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La Comunità

Una comunità di antica origine.

corredo tombale

Zanica, cascina Piane.Corredo tombale databile al I secolo d. C.
(da Poggiani Keller, 1992)

774, siamo in epoca longobarda e a questa data  risale il primo documento che cita Zanica, con il nome di Vettianica. Si tratta del testamento di Taidone.

il testamento di taidone

Il testamento di Taidone del 774(da "Un paese per viverci")

La Pergamena è conservata in originale presso la Civica Biblioteca di Bergamo e contiene lasciti a favore di varie chiese bergamasche, tra cui la Basilica intitolata a Sant'Ambrogio a Zanica. Vi si legge: "Basilice Beatissimi sacerdoti … Christi confessoris Sancti Ambrosii sito Vetianica".
Verosimilmente la chiesa citata non corrisponde alla parrocchiale dedicata a San Nicolò, documentata con certezza solo dal 1226. Un manoscritto di quell'anno ricorda infatti la presenza della "Ecclesia Sancti Nicolai Vetianicae" ( da " Zanica, Arte e Storia nella Parrocchiale XVI - XVII sec.").
Il beneficio di Taidone, tuttavia, è una fonte importante a testimonianza del ruolo svolto dall'istituzione religiosa nel processo di formazione dell'antico borgo. In effetti la presenza della Chiesa locale è stata determinante nel processo di aggregazione e di identificazione di una comunità che cresceva intorno ad essa.

La storia  plurimillenaria di Zanica è ricostruita attraverso una varietà di fonti, dai reperti archeologici alle pergamene antecedenti al Mille, ma la nascita della nostra comunità si perde in tempi più lontani che ci portano addirittura all'età del ferro, circa al IX secolo a.C.
Preziosi sono i ritrovamenti esposti presso il Museo Archeologico di Città Alta, risalenti all'epoca romana, quali  corredi funerari, armi,  monili, suppellettili, che  testimoniano la presenza di un insediamento umano e avvalorano l'ipotesi di Angelo Mazzi sulla derivazione latina del nome di Zanica.
Lo storico, nella sua Corografia Bergomense nei secoli VIII, IX e X, non esita infatti a far derivare il nome Vettianica dal nome di un patrizio romano Vettius, che avrebbe posseduto i Prata Vettianica. L' affermazione è sostenuta dal rinvenimento  nel vicino sito di Grassobbio di una iscrizione che ricorda una certa Vettia.
Al nome attuale si giunge attraverso diverse trasformazioni: da Vetianica (774) a Veczaneca (870), poi a Vecianica (971), a Vezanica (1263) fino a  Zanga (1596) ( nome  questo che  richiama quello dialettale di Sanga) e quindi a Zanica (1776).
Della presenza dei Romani il territorio di Zanica conserva poi alcune tracce molto interessanti per la ricerca  storica ed urbanistica. Nell'area della Madonna dei Campi, in prossimità del confine con Comun Nuovo, l'assetto attuale dei coltivi e la direzione dei corsi d'acqua rimandano, come evidenziato dalla Carta Archeologica della Provincia di Bergamo,  all'impianto territoriale antico delle centurie romane. Si tratta  di quella maglia ortogonale che divideva le terre in lotti generalmente quadrati e che costituiva la base catastale per l'assegnazione delle terre da parte dello Stato romano. Le centurie, realizzate in due fasi successive, la prima a partire dall'89 a.C. e la seconda non più tardi dell'età augustea,  hanno dato un'impronta perenne all'assetto del nostro territorio.
Sono ancora evidenti ed utilizzati i tracciati di strade romane in uscita in senso radiale da Bergamo, come la via Cremasca. Più difficile invece la ricostruzione delle rete idrica  di quell'epoca, ma la consistenza dell'opera di centuriazione fa presupporre una serie di interventi legati all'acqua , di presa dal fiume e di canalizzazione, per irrigare suoli permeabili e asciutti. Grazie all'opera di bonifica dei Romani, che potevano contare su una gran quantità di lavoro servile, si assiste così gradualmente all'espansione delle culture ed alla riduzione del manto vegetale.
Il  processo non si ferma tuttavia con la caduta dell'impero romano, anzi riprende nell'alto medioevo con  la graduale affermazione e autonomia dei borghi rurali nei confronti della città. Le pergamene medievali ( atti notarili, diplomi imperiali, statuti cittadini) ci aiutano a comprendere le dinamiche politiche, economiche e territoriali in atto e  soprattutto attestano l'esistenza  di una comunità ormai radicata, la cui attività  agricola  plurisecolare contribuisce a modificare fortemente il paesaggio.   

presenze archeologiche
Presenze archeologiche nei territori di Zanica
dai Repertori del PTCP della Provincia di Bergamo
aerofoto 1994
Aerofoto 1994, la campagna tra Zanica e Comun Nuovo.
L'assetto attuale mantiene  le linee essenziali dell'impianto ortogonale delle centurie romane