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Il Comune

Un Comune alle porte della città, ma non sua periferia.

 

7 Km lo separano da Bergamo. Partendo dal capoluogo, si arriva a  Zanica percorrendo la strada Cremasca, dopo aver superato il Comune di  Azzano San Paolo. 591 e 120, con tali sigle si identificano le due strade principali che attraversano il paese, lungo le quali è sorto il primo nucleo abitato.
7 sono i comuni confinanti; partendo da nord, in senso orario, si legge: Azzano S. Paolo, Orio al Serio, Grassobbio, Cavernago, Urgnano, Comun Nuovo, Stezzano.

  

zanica, quadro d'unione mappa del cessato catasto (1903)

Zanica, quadro d'unione mappa del Cessato Catasto (1903)

Il passaggio di una direttrice fondamentale quale  la via Cremasca, di connessione fra il territorio di Bergamo e la bassa pianura,  non solo ha favorito la nascita di Zanica, ma ne ha condizionato anche lo sviluppo successivo.
Grazie al pendolarismo giornaliero gravitante dal punto di vista occupazionale su centri già consolidati (Dalmine, Bergamo, Milano), le trasformazioni del periodo postbellico non hanno stravolto la sua fisionomia di paese rurale.
 Nonostante la vicinanza alla città, l'espansione urbanistica, avvenuta a partire dagli anni '60  prevalentemente lungo le strade di accesso al paese, non ha provocato quella saldatura che caratterizza invece l'hinterland di Bergamo.


l'antica strada cremasca       l'antica strada cremasca
L'antica strada Cremasca passante per il centro di Zanica, negli anni '50 ed oggi

L’ex strada statale 591, o via Cremasca, collega fin dai tempi dei Romani Bergamo con Crema e Piacenza, mentre l’ex provinciale 120 mette in comunicazione i Comuni posti ad est e ovest di Zanica.
Il recupero del Rio Morlino a funzioni urbane ( marciapiedi, parcheggi, passaggio pedonale) ha determinato sicuramente una perdita in termini di valori paesaggistici.

 

 


 

via roma e via libertà
via roma e via libertà
 Via Roma e Via Libertà un tempo,corrispondenti al passaggio delle due strade principali nel paese

 


via stezzano anni '80via stezzano oggi

Via Stezzano negli anni ’80. Sullo sfondo a sinistra un cascinale, a destra le prime  costruzioni del nuovo quartiere “Zanica Nord”

Via Stezzano oggi. L'antica  santella è parte integrante del muro di cinta della nuova sede della BCC


vecchio cippo

Vecchio cippo  sulla strada che da Zanica conduce a Grassobbio

I collegamenti locali con i paesi limitrofi erano assicurati da strade utilizzate ancora oggi. Strade campestri ed esterne una volta al centro abitato, come via Stezzano e via Orio, sono oggi inserite nel contesto urbano. I problemi legati al  traffico, nonché una maggiore sensibilità ambientale   hanno orientato le Amministrazioni Comunali verso la realizzazione o previsione di nuovi tracciati più esterni e di reti infrastrutturali minori, quali le piste ciclopedonali.

Il paese di Zanica ha da sempre rappresentato un passaggio obbligato per chi dalla "Bassa" raggiungeva la città e viceversa, percorrendo lo Stradù, come chiamavano gli Zanichesi il tratto di via Cremasca esterno al centro.
Via Libertà e Via Roma, lungo le quali è sorto l'antico nucleo abitatato, sono così da sempre lo scenario del transito extraurbano. Un tempo vi passavano pedoni, biciclette, calessi e carri, diretti verso i luoghi di lavoro o verso le fiere e i mercati, facendo magari tappa alla trattoria Vitali ; vi transitavano i carri degli ambulanti e gli autocarri che trasportavano i sassi e la sabbia del Serio.   A partire dagli anni '50 gli automezzi privati, vespe e lambrette e poi automobili sostituiscono la corriera della Dalmine, della SAI e dell'AGI.
Oggi la strada continua a mantenere la sua funzione di arteria principale ed il passaggio nel centro di Zanica del traffico extraurbano,  soprattutto dei mezzi pesanti , crea non pochi problemi di mobilità, sicurezza e vivibilità.
Solo recentemente la situazione, pur sempre problematica, è migliorata con la realizzazione del nuovo asse viario alternativo alla vecchia strada Cremasca 591.